Alleluia: viene in mezzo a
noi il Dio della gioia
Rallegratevi il Signore è vicino
E’ questa presenza del
Signore, questa esperienza del suo amore premuroso l’energia
che ci può trasformare dal
di dentro. Egli solo può rinnovarci e portarci oltre le nostre paure.
Per
fedeltà al bambino di Natale che entra nella condizione
umana, i cristiani si mettono a condividere.
Essi prendono la metà del cibo disposto sulla tavola e la pongono nelle mani
di
coloro che non hanno né tavola né casa. Essi danno, senza calcolare, la
loro bontà calorosa
e anche la consolazione perché
riscaldino coloro che annidano nell'esclusione
e
svernano nella sofferenza. Essi distribuiscono,
senza posa, la loro presenza
riconfortante
e anche l'amicizia affinché
esse rischiarino coloro che abitano nell'abbandono
e sono
rinchiusi nella solitudine. Essi moltiplicano,
senza privilegi, la loro vigilante
giustizia
e anche l'equità affinché esse
risollevino la speranza di
coloro che sono inchiodati
nel disprezzo e sono
rivestiti di privazioni. Un giorno, forse, il bambino di Natale
trasporterà i cristiani nella
sua logica di incarnazione!
Marana tha, vieni Signore Gesù!

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