sabato 1 dicembre 2012

Avvento È tempo di svegliarsi


Siete trascinati dai vostri necessari e inevitabili impegni:
la famiglia cui provvedere, i figli da guidare, il denaro da guadagnare,
il posto da occupare, l'autorità da esercitare, il dovere quotidiano da compiere.
E non vi rimane un minuto per sedervi, per considerare pacatamente le persone e le cose,
 per rivolgervi verso il Creatore e per chiedervi:
«Perché? Per chi? Verso dove?».
Siete ipnotizzati!
Il vostro amore si è assopito.
Nulla di sorprendente! Avete lasciato rincorrersi i mattini e le sere
nel ronzante ritornello  delle parole e delle azioni nelle quali
si sono progressivamente spenti lo scintillio e la sorpresa meravigliata.
La vostra fede si è assopita.
Era prevedibile! Vi siete tenuti lontani dalle feste comuni perché le giudicate,
 talvolta a ragione, così insipide e monotone.
Ma nello stesso tempo avete abbandonato il pozzo dove il Pane e la Parola
sono distribuiti a profusione per il vostro cammino di ogni giorno
 e da dove fluisce in abbondanza il canto del Vangelo
 la cui potenza è capace di produrre la vostra gioia di ogni giorno.
Perciò, come potrete conoscere il calore del Signore della vita
 che vi rischiara con il sole della sua fiducia?
La vostra vita è letargica.
È naturale! Imbacuccati nelle coperte felpate del soddisfare voi stessi,
il vostro spirito e il vostro cuore rimangono chiusi
sulla ricerca smodata della felicità alla quale siete sicuri di aver diritto.
Perciò, come vi sarà possibile anche soltanto di ascoltare le grida del mondo
 e le richieste del prossimo che passa davanti a voi?
Fratelli che dormite, è tempo di scuotere il nostro torpore
 per accogliere  la gioiosa Presenza d i colui che viene
a svegliarci all'amore che salva il mondo!


Marana tha, vieni Signore Gesù!

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