Beato chi abita la tua casa,
Signore
Una famiglia aperta
Nella famiglia di
Nazaret la promessa di salvezza diventa
realtà concreta, ma apre pure ad una nuova attesa. Promessa e attesa sono
legate all’obbedienza dei “credenti” che si lasciano coinvolgere nel mistero.
Riunione di famiglie
In
questo giorno di festa, Signore, le nostre famiglie sono
umilmente riunite davanti a te.
Sono
venute da tutte le confusioni, perché troppo occupate a
vivere e, talvolta, a sopravvivere,
non hanno proprio avuto il
tempo di pensare alla perfezione che tanti dei tuoi consiglieri hanno loro
indicato: sono impegnate, corpo e
anima, nei mille ricominciare dell'addolcimento
dei legami
e nel
lento riconoscimento delle libertà e delle diversità. Si
mantengono nella perseveranza
al fine
di radicare la solidità dell'affetto. Traballano
nei contrasti e nelle grida
soffiando come uragani di
devastazione. Piegate sotto la ripetuta pesantezza dell'esistenza
comune
da organizzare. Si
affaticano nella vigilanza per
impedire l'ostruzione della sorgente delle tenerezze.
Le
nostre famiglie sono umili, Signore, e nessuna è perfetta. In
esse, unite, separate, normali,
ricomposte,
frammentate, divorziate, sbiadite o luminose, in
ciascuna di esse, brilla un unico desiderio:
che in
essa e che in ciascuna l'amore sia dato e ricevuto in
larghe fette di pane quotidiano!
Esiste,
Signore, santità più grande da ricercare?
Marana tha, vieni Signore Gesù!

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