domenica 30 dicembre 2012

Domenica - 30 dicembre 2012 - Santa Famiglia

Beato chi abita la tua casa, Signore
Una famiglia aperta

Nella famiglia di Nazaret  la promessa di salvezza diventa realtà concreta, ma apre pure ad una nuova attesa. Promessa e attesa sono legate all’obbedienza dei “credenti” che si lasciano coinvolgere nel mistero.
Riunione di famiglie
In questo giorno di festa, Signore, le nostre famiglie sono umilmente riunite davanti a te.
Sono venute da tutte le confusioni, perché troppo occupate a vivere e, talvolta, a sopravvivere,
non hanno proprio avuto il tempo di pensare alla perfezione che tanti dei tuoi consiglieri hanno loro indicato: sono impegnate, corpo e anima, nei mille ricominciare dell'addolcimento dei legami
e nel lento riconoscimento delle libertà e delle diversità. Si mantengono nella perseveranza
al fine di radicare la solidità dell'affetto. Traballano nei contrasti e nelle grida
 soffiando come uragani di devastazione. Piegate sotto la ripetuta pesantezza dell'esistenza comune
 da organizzare. Si affaticano nella vigilanza per impedire l'ostruzione della sorgente delle tenerezze.
Le nostre famiglie sono umili, Signore, e nessuna è perfetta. In esse, unite, separate, normali,
ricomposte, frammentate, divorziate, sbiadite o luminose, in ciascuna di esse,  brilla  un unico desiderio:
che in essa e che in ciascuna l'amore sia dato e ricevuto in larghe fette di pane quotidiano!
Esiste, Signore, santità più grande da ricercare?
Marana tha, vieni Signore Gesù!


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