lunedì 24 dicembre 2012

Martedì - 25 dicembre 2012 - Natale del Signore

 Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore
Il figlio si è fatto carne
Il mistero dell’incarnazione è il mistero cristiano
 della solidarietà radicale di Dio  con l’uomo, del giusto con il peccatore.
Da qui la storia temporale dell’umanità entra in contatto con Dio
                        
Veramente
Nessuna esistenza è inutile, nessuna è lasciata alla bruttura, nessuna è abbandonata alla sua sofferenza,
nessuna è scadente, nessuna è destinata al nulla, nessuna è rappresa nella mediocrità, nessuna è sotterrata, poiché ogni umana esistenza è lo spazio scelto da Dio per stabilirvi la sua dimora, poiché Dio, che è da tutta l'eternità, per grazia e per amore, ha deciso di abitare nel tempo e nella carne dell'esistenza umana.
Emmanuele non è un nome d'arte. Emmanuele è veramente il suo nome. Dio è della terra
e ogni giorno della storia umana è il Santo dei Santi del Signore dell'universo!
Dio-è-con-noi, delle paci e delle guerre, delle paure e delle grandezze, delle miserie e degli amori
con cui tessiamo i nostri giorni e il nostro mondo.  Dio-è-con-noi, perché in noi la sua gioia fluisca
 in abbondanza e diventiamo pieni di amore e di verità e di perfezione, a sua immagine e a sua somiglianza!
Veramente, chi lo crede?
Chi dunque, veramente, su questa meraviglia fonda la sua piena speranza umana?
Marana tha, vieni Signore Gesù!


Buon Natale!
Auguri di pace e serenità  nel nome di Cristo Gesù
Dio, tu Dio, di infimo e di eternità e di ignoto e di potenza, eccoti sulla nostra terra
a misura della nostra umanità! Eccoti nella nostra carne, sotto i nostri occhi, nel nostro corpo,
toccato dalle nostre mani, nel nostro spirito e nel nostro sangue, sentito dalle nostre orecchie!
 Eccoti a misura nostra, a nostra debolezza a nostra dimensione e nel nostro tempo:
La carne della nostra umanità è, definitivamente, la carne di Dio.
Ormai tutto ciò che ferisce l'umanità ferisce La carne di Dio e l'umanità vivente diventa la gioia di Dio.
Le nostre paci, le nostre guerre, i nostri odi, i nostri amori, le nostre disperazioni, le nostre gioie,
 le nostre cadute e il nostro lento risalire, i nostri sogni e la nostra morte
 e i nostri incerti futuri sono, ormai,  la carne nella quale Dio si è incarnato!
Fecondati da Dio, di che cosa avremo paura?
Marana tha, vieni Signore Gesù!



Nessun commento:

Posta un commento