Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore
Il figlio si è fatto carne
Il mistero dell’incarnazione
è il mistero cristiano
della solidarietà radicale di Dio
con l’uomo, del giusto con il peccatore.
Da qui la storia temporale
dell’umanità entra in contatto con Dio
Veramente
Nessuna esistenza è inutile,
nessuna è lasciata alla bruttura,
nessuna è abbandonata alla sua sofferenza,
nessuna
è scadente, nessuna è destinata al nulla, nessuna è rappresa
nella mediocrità, nessuna è sotterrata, poiché ogni
umana esistenza è lo spazio scelto
da Dio per stabilirvi la sua dimora, poiché
Dio, che è da tutta l'eternità, per grazia e per amore, ha deciso di abitare nel tempo e
nella carne dell'esistenza umana.
Emmanuele
non è un nome d'arte. Emmanuele è veramente il suo nome. Dio è
della terra
e ogni
giorno della storia umana è il Santo dei Santi del
Signore dell'universo!
Dio-è-con-noi,
delle paci e delle guerre, delle paure e delle
grandezze, delle miserie e degli amori
con
cui tessiamo i nostri giorni e il nostro mondo. Dio-è-con-noi, perché in noi la sua gioia fluisca
in abbondanza e diventiamo pieni di amore e di verità e di perfezione, a
sua immagine e a sua somiglianza!
Veramente,
chi lo crede?
Chi
dunque, veramente, su questa meraviglia fonda la sua piena speranza umana?
Marana tha, vieni Signore Gesù!
Buon Natale!
Auguri di pace e
serenità nel nome di Cristo Gesù
Dio,
tu Dio, di infimo e di eternità e di ignoto
e di potenza, eccoti sulla nostra terra
a
misura della nostra umanità! Eccoti nella nostra carne, sotto i nostri occhi, nel nostro corpo,
toccato
dalle nostre mani, nel nostro spirito e nel nostro sangue, sentito dalle nostre
orecchie!
Eccoti a misura nostra, a
nostra debolezza a nostra dimensione e nel nostro tempo:
La
carne della nostra umanità è, definitivamente, la carne di Dio.
Ormai tutto ciò che ferisce l'umanità ferisce La carne di Dio e l'umanità vivente diventa la gioia di Dio.
Le
nostre paci, le nostre guerre, i nostri odi, i
nostri amori, le nostre disperazioni,
le nostre gioie,
le nostre cadute e il nostro lento
risalire,
i nostri sogni e la nostra morte
e i nostri incerti futuri sono,
ormai, la carne nella
quale Dio si è incarnato!
Fecondati da Dio, di che cosa
avremo paura?
Marana tha, vieni Signore Gesù!

Nessun commento:
Posta un commento