Oggi, Signore, nel momento in cui
quest'anno sta per cadere nel cesto del tempo,
una sola
parola sale alle nostre labbra:
«Grazie»!
Grazie per quanti ci hanno amato, che hanno offerto la loro
confortante vicinanza
alla nostra fame di tenerezza e che ci hanno trattenuto sull'orlo della caduta!
Grazie per le braccia che hanno
asciugato le nostre lacrime
e che hanno accolto i nostri pianti e il nostro
sconforto!
Grazie per le comunità, talvolta vacillanti e fragili, ma sempre vibranti di vangelo!
Grazie per la tua presenza, Signore, che ha forato le nostre ombre e che,
sempre, ci ha fatto salire verso i chiarori d'aurora!
Al mio «Grazie», Signore, aggiungeremo un'altra
parola, di speranza e di futuro:
«Perdono»! «Perdono», Signore, perché sono stato meschino nell'amore e nel
dono!
Marana thà, vieni Signore Gesù!

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