Del
mio futuro, Signore, non sono padrone, né del mio
passato.
L'uno è
da mettere al mondo nelle gioie e nei dolori della creazione, l'altro
è definitivamente chiuso.
Ma l'uno e l'altro li guardi con la
stessa tenerezza e la stessa vigilanza con cui la madre e il padre
guardano crescere il loro amato
figlio. Nell'anno che sorge, nella
creazione che comincia,
tu,
Signore, rimani al mio fianco, credo, che il giorno declini o che io
sfiori l'abisso, che scivoli nella fossa
o che
mi inaridisca in ricerca senza interesse, che mi unisca ai miei fratelli sui
rudi cantieri del mondo
o che l'amore srotoli il suo
sole carezzante sulle mie terre da attraversare!
Con la
tua grazia che sveglia la mia immaginazione e
sostiene la mia volontà,
con le
capacità che in me hai deposto, tocca a me, Signore, ne
sono convinto,
creare 365
giorni illuminati d'amore e di onestà!
Marana tha, vieni Signore Gesù!

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